Jason Calacanis

Scritto il October 28th, 2009 in Persone. Nessun Commento! Dì La tua!

Come partire con un magazine fotocopiato e diventare milionario in 9 anni.

Jason Calacanis

Jason Calacanis

Statunitense-Greco-Irlandese classe ‘70, parte dalle dot-com newyorchesi e arriva a vendere la sua azienda ad AOL nel giro di 9 anni.

9 anni per fare più di 30 milioni di dollari, diventare un opinion leader e uno dei personaggi più celebri del web. Partendo da zero.

Dot-com era

Nel 1996 parte con una pubblicazione di 16 pagine che non è stampata, ma (!!!) fotocopiata: il che può anche far anche sorridere visto che tratta le dot-com della Silicon Alley (il distretto tecnologico di New York) ed è pure consegnata porta a porta.

Copertina del Silicon Alley ReporterC’è poco da ridere: nel giro di poco tempo il “Silicon Alley Reporter “ fa il botto, diventa un full magazine di 300 pagine a colori e fa nascere anche il “Digital Coast Reporter “ che ha come obiettivo il coverage tecnologico della West Coast.

Lo stile è quello tipico  dell’epoca: a metà tra l’entusiasta e il kitsch, si discutono i nuovi modelli di business e i CEO emergenti.

La bolla scoppia

Entro breve la bolla speculativa hi tech sarebbe scoppiata: Jason, che ormai impiega quasi 100 persone, deve ridurre il suo staff, ristrutturarsi, focalizzarsi su un database di venture capitals e vendere tutto alla “Dow Jones  Company “ (quelli del Wall Street Journal, per intenderci) in data settembre 2001.

Storia finita? Neanche per sogno: Weblogs Inc.

Jason è un animale da pubbliche relazioni: la sua notorietà è ai massimi storici e …ci riprova con l’aiuto di uno dei suoi tanti contatti. Si chiama Mark Cuban, è un dotcomiliardario (si, miliardario) e proprietario della squadra NBA dei Dallas Mavericks.

logo engadgetNasce così Weblogs Inc, uno dei primi blog network che fa nascere siti del calibro di Engadget.com, assieme ad altri 49 nel giro di 12 (!!!) mesi.

Monetizza tutto con Adsense e vende ad Aol per una cifra pari a circa 30 milioni di dollari nell’ottobre del 2005.

netscape logoOltre al ricavato dalla vendita, ci guadagna un posto da vice presidente senior: diventa il responsabile di Netscape.com che si trasforma in qualcosa di affine ai contenuti generati dagli utenti e al social bookmarking.

Evoluzione: Mahalo.com

L’avventura in AOL dura pochi mesi e nel 2007 crea Mahalo.com, un motore di ricerca basato sull’infrastruttura tecnologica di MediaWiki (il software che fa girare Wikipedia).

logo mahalo Non è una directory “a la Dmoz”, non è una Wiki e non è basato su un algoritmo automatico: è un search engine i cui risultati sono costruiti manualmente da un team di editor.

Adsense è ancora il primo metodo di monetizzazione e, con il concetto di shared revenues, Mahalo fa guadagnare anche chi crea le pagine.

L’obiettivo dichiarato di Jason è di far entrare la sua “nuova” creazione nei primi 100 siti web entro il 2010.

Recentemente sono state apportate importanti modifiche strutturali: accantonato MediaWiki puro, l’interfaccia di editing è stata migliorata per abbattere i tempi di realizzazione delle pagine e permettere anche agli utenti di creare contenuti.

Con la creazione di domande e risposte a pagamento, nascono i Mahalo dollars: una valuta virtuale che può essere usata per pagare i contributors e che può essere riconvertita in dollari “veri” con un rapporto di 0.75.

Tratti Fondamentali

  • Grandissima abilità nel saper scegliere il mezzo giusto in relazione ai tempi e alle  risorse disponibili: Fotocopie, Magazine a colori, Contenuti generati dagli utenti,  Social Boomarking, Blog e Motori di ricerca umani.
  • Pubbliche Relazioni “esplosive”: il contesto territoriale è sfruttato in maniera esemplare. Le prime celebrazioni di una web economy geograficamente ristretta lanciano Jason nel mondo dei CEO, delle Start Up e dei Venture Capitals.
  • Senza mezzi termini: celebri i suoi attacchi ad Apple e alle Seo Agencies. Lancia opinioni provocatorie e rimane indenne alle scie di discussione, spesso chilometriche.

Risorse

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