Liste di Twitter, Usabilità di Twitter

Scritto il November 10th, 2009 in Risorse. 4 Commenti

Considerazioni sull’usabilità di Twitter dopo l’introduzione delle liste.

Quel giorno tutti abbiamo visto qualcosa di nuovo.

1 Listed.

liste-di-twitter-1

Click.

Una pagina nuova

paulmoll’s lists.

Il genitivo sassone indica possesso. Io in realtà non ho mai avuto nessuna lista.

Cerco di capire.

Il mio sguardo si sposta verso il basso.

liste-di-twitter-3

Un menù orizzontale con 2 tab in cui si contano le liste che mi seguono (1) e le liste che io seguo (0).

Visto che è possibile farlo, seleziono la seconda.

Click.

Confusione

Una pagina “bianca”.  Che bisogno c’era di fornire un elenco vuoto?

Cambio Tab

Qualcosa che ha a che fare con Fabiola: ci sono dei numeri e un link che sembra un path.

@fabiolagiannini/technotizienews.it

Click.

Dove Sono?

Cambia il layout: da questo punto in poi, la pagina assume le sembianze del creatore della lista in cui  sono inserito.

Mi ritrovo in una cosa che ha il “Twitter Design” di Fabiola ma NON è esattamente il suo account.

Scelte confusive

liste-di-twitter-5

I nomi delle liste sono strutturati in modo da essere abbinati a chi le ha create, con il risultato che @fabiolagiannini/technotizienews sembra anche un breadcrumb (o “briciole di pane” o “tu sei qui”… ).

Anche la posizione nella pagina e la struttura gerarchica lo suggeriscono. D’altronde, le convenzioni…

Click.

In realtà, cliccando sul solo username, si ricarica la setssa pagina in cui già siamo.

I miei occhi, allora, si spostano a destra.

Un box con il creatore della lista e, sotto, una serie di dati.

A questo punto è difficile associarli all’utente o all’elenco.

Viene eliminato un punto di riferimento nel box inferiore: il numero dei tweets è infatti una costante di ogni account.

I pulsanti “Follow”

liste-di-twitter-7

Simbolo Azione +  Icona + Azione

Il pulsante  “Follow”  standard è comprensibilissimo.

Un +, un omino stilizzato e un verbo. Letteralmente: aggiungi una persona, segui una persona in più.

Il pulsante per seguire una lista introduce una dicitura più complessa ed elimina il +.

L’icona è confusiva e sembra derivare da un programma di videoscrittura: un po’ elenco puntato, un po’ giustificato.

Tutto questo per dire…

Anche quando un’applicazione web è relativamente semplice da usare, introdurre nuove features è sempre un salto nel buio.  Le scelte fatte da Twitter denotano che il processo è stato velocissimo, con poca strategia “a priori”.

Less is more.

Credits

Un ringraziamento a Fabiola e Valerio: sono stato aggiunto alla lista collegata al loro blog Technotizienews.it.

Io passo spesso nella loro categoria Gestione Blog e Siti.

4 Commenti

  1. Benvenuto nella mia lista, accomodati pure, socializza se vuoi. Ho letto di persone che mantengono le liste private, io lo trovo un controsenso, tu che ne pensi? Ciao

  2. Una lista privata ha senso solo se uno organizza i suoi contatti in maniera esclusivamente personali e privi di significato oggettivo (parenti, amici, debitori, creditori :D ).

    Ma chi lo farebbe? Ci sono altri strumenti …. tipo i gruppi su Tweetdeck mi sembrano un’alternativa valida.

  3. Ciao Paul, colgo l’occasione per rispondere al tuo private msg su twitter (@cinque_terre)…grazie per i complimenti, comincio a raccogliere i frutti di 4 anni di lavoro..
    Per restare sull’argomento: credo che l’obiettivo sia quello di mettere un po’ di ordine nel calderone di tweets di cui il 90% del tutto inutili e di nessun interesse per alcuno..in sostanza credo che il concetto alla base dell’introduzione delle liste voglia essere un modo per organizzare gli utenti e i contenuti, utilizzando gli stessi utenti ( quelli credibili) per filtrare il brodo, può darsi che in futuro questo lavoro venga utilizzato in qualche modo dai gestori di twitter..sicuramente essere inseriti nelle liste è sinonimo di credibilità e può portare traffico.
    Certo che il tutto al momento è parecchio confuso ma col tempo sarà più chiaro
    ciao a tutti

  4. @cinque_terre: sai cosa? Penso che Twitter stia sempre di più abbandonando il concetto di “less is more” che lo ha reso uno strumento unico.

    Le liste e i retweet di poche ore fa dimostrano che l’aggiungere features non migliora un prodotto.

    Le liste ad esempio non hanno un feed rss in automatico. Non si capisce (in 1/2 secondo) se per aggiungere un utente ad una lista lo devi seguire o meno.

    E con questo ho esplicitato l’amore per la 37signals.com philosophy :D .

    Sulle intenzioni dello strumento, sono pienamente d’accordo con te :)

Dì la tua :)